Piazza de´ Chavoli, Piazza Cairoli, della Berlina, dell´Abbondanza,
dell´Ortaggio... sono tutti nomi usati in epoche diverse, per indicare
quella che in origine era conosciuta appunto come Piazza de´ Chavoli,
dove già nel XV sec. si svolgeva (come testimonia un documento
dell´epoca) un animatissimo mercato: "la piazza de´ chavoli - recita il
documento - dove del chontinovo si v´è uno mercato d´ogni chosa, dove i
contadini istanno a vender lenghie, lino, polli, frutte et ogni
legume....".
L´aspetto attuale deriva da numerose ristrutturazioni: in epoca medicea
vi fu collocata la statua dell´Abbondanza opera di Pierino Vinci ed il
loggiato sul lato occidentale, presumibile regolarizzazione del
perimetro. Successivamente (XVIII sec.) furono demolite le case di via
de´ Setaioli che andava a chiudere la piazza verso l´Arno e il secolo
successivo si dette avvio all´apertura dell´attuale via Cavour.
Quando nel 1854 fu intrapreso il risanamento del quartiere di San
Francesco, l´Ing. Bellini elaborò i lavori in tre momenti successivi
che dettero forma all´attuale assetto urbanistico della zona. Oggi, da
Piazza Cairoli (Piazza de´ Chavoli), parte soltanto il primo tratto che
dal lungarno va a concludersi nelle splendide Case Torri di Via de´
Mercanti.
I cuochi pisani hanno ritenuto di poter trovare la possibilità di
coniugare la storia della propria città con l'attività enogastronomica
creando un premio di elevato livello denominato "Premio Piazza de'
Chavoli".
Prendendo spunto dal toponimo e dalla statua dell'Abbondanza
(realizzata da Pierino da Vinci, nipote del grande Leonardo su
commissione di Cosimo I° De' Medici) che troneggia sulla colonna al
centro della caratteristica piazza, hanno voluto creare questo premio
per insignire ogni anno 6 personaggi che si sono affermati nel mondo
dell´enogastronomia.
Per far questo è stato costituito un comitato formato da personaggi di
grande rilievo culturale e/o esperti del settore. Le categorie a cui
dovranno riferirsi i premiati sono: cuoco, ristoratore, viticultore,
storico dell'arte enogastronomica, giornalista enogastronomico e
personaggio distintosi nel mondo dell'enogastronomia.
L'orizzonte nel quale individuare queste figure è quello nazionale,
europeo ed internazionale; si avrà così la possibilità di poter parlare
della cucina pisana, toscana ed italiana in modo ampio ed articolato e
quindi far sempre meglio conoscere le nostre peculiarità e potenzialità
enogastronomiche, che riteniamo, non siano seconde a nessuno.
La manifestazione si tiene a Pisa nella prima settimana di Luglio,
quale chiusura del "Giugno Pisano", e consta della solenne cerimonia
della consegna del premio e del pranzo ufficiale conclusivo.
Il premio consiste in un´apposita incisione di una veduta della piazza
realizzata dall´incisore pisano Viviano Viviani, tirata in solo sei
copie destinate ai premiati, rogate da atto pubblico, questo per dare
valore e prestigio all´opera dell´insigne maestro conosciuto in tutta
Italia per la sua produzione artistica.